Ogni prima domenica di ottobre, la fontana centrale di Marino — invece d'acqua — eroga gratuitamente vino bianco. È il momento più iconico di questa festa, uno degli spettacoli più sorprendenti del Lazio e simbolo di una sagra nata nel 1924 per celebrare la fine della vendemmia.
Marino è da secoli terra di vigne: le colline vulcaniche dei Castelli Romani, con la loro terra ricca di minerali, producono vini bianchi di grande carattere. La sagra nacque come ringraziamento alla natura dopo il raccolto, con processioni, canti popolari e banchetti. Nel 1924 fu formalizzata la prima edizione ufficiale, che da allora non si è mai fermata, attraversando guerre, difficoltà economiche e profondi cambiamenti sociali.
Il momento culminante rimane quello dei carri allegorici — enormi costruzioni tematiche addobbate con uva, fiori e frutta, che sfilano per le vie del paese accompagnate da bande musicali e figuranti in costume rinascimentale. E poi, la magia della fontana del vino: lunghe file di cittadini e turisti che tengono il bicchiere sotto il getto, increduli ogni volta della forza di questa tradizione centenaria.
Una festa che parla di radici, di lavoro nei campi e di comunità — valori che Marino porta avanti con orgoglio da oltre un secolo.