Ogni anno, nel weekend successivo alla Pentecoste, le vie di Genzano di Roma si trasformano in un capolavoro effimero di petali di fiori. L'Infiorata — la più antica d'Italia, nata nel 1778 — richiede settimane di preparazione: artisti locali e volontari raccolgono decine di migliaia di fiori freschi e li dispongono a formare enormi quadri floreali che coprono oltre mille metri quadri di strada.
La tradizione nacque dalla devozione alla processione del Corpus Domini: i fedeli di Genzano vollero offrire al passaggio dell'Eucaristia un tappeto di fiori degno della solennità della celebrazione. Nel corso dei secoli l'Infiorata ha affinato la tecnica fino a creare vere e proprie opere d'arte: ogni anno un tema diverso — biblico, storico, artistico — viene tradotto in composizioni mozzafiato realizzate con petali di rosa, ginestra, garofano e altri fiori delle colline laziali.
Il sabato sera, con le luci artificiali che proiettano ombre sulle composizioni cromatiche, l'effetto è quasi ipnotico. La domenica mattina, con il sole che illumina i colori saturi dei petali freschi, l'Infiorata è al suo meglio: un percorso di quattrocento metri che è impossibile percorrere senza fermarsi ogni passo, increduli davanti alla bellezza e alla perizia di chi l'ha creata.
Il lunedì, dopo la processione, la tradizione vuole che i bambini di Genzano vengano a «spallare» — pestare e distruggere — l'Infiorata, in una catarsi collettiva che sa di primavera e di gioco.