La prima domenica dopo Pasqua, sulla Rocca di Federico II che domina San Miniato — antico borgo medievale della Valdera pisana — centinaia di aquiloni colorati prendono il volo nel cielo toscano. La Festa degli Aquiloni è nata negli anni Settanta come gioco pasquale dei bambini e si è evoluta in un appuntamento straordinario che mescola tradizione popolare, rievocazione medievale e pura gioia collettiva.
San Miniato è già di per sé un borgo da sogno: le torri medievali, la cattedrale romanica, i palazzi rinascimentali e soprattutto il panorama a trecentosessanta gradi sulla Valdarno e sulla Valdera rendono questa cittadina uno dei luoghi più belli della Toscana meno conosciuta. La Rocca di Federico II — ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale — è il cuore della festa: le sue mura diventano il confine tra terra e cielo nel momento del grande lancio.
La rievocazione storica dei personaggi illustri sanminiatesi accompagna la festa con cortei in costume, musici e tamburini che portano i visitatori indietro nel tempo. Ma il momento più emozionante rimane quello degli aquiloni: famiglie, artigiani e appassionati portano le loro creazioni — dagli aquiloni in carta velina della tradizione agli esemplari acrobatici moderni — in un prato dove il vento primaverile sembra aspettare proprio loro.
Una festa che profuma di primavera e di libertà, in uno dei borghi medievali più belli d'Italia.