La versione napoletana, riconosciuta come Patrimonio UNESCO, affonda le sue radici in un impasto di farina, acqua, lievito e sale, cotto a legna a temperature elevate. Alle sagre, la pizza viene spesso sfornata in grandi quantità da forni a legna all'aperto, garantendo un'affumicatura e una croccantezza uniche. L'esperienza è amplificata dalla convivialità, dal profumo nell'aria e dalla possibilità di assaggiare varianti locali che superano la classica Margherita. La pizza marinara, con pomodoro, aglio, origano e olio, era originariamente preparata dai marinai napoletani per la sua semplicità e conservabilità.