Le prime testimonianze sull'uso culinario dei funghi in Italia risalgono all'epoca romana, quando venivano considerati cibo degli dei.
Durante le sagre, i funghi vengono spesso cucinati freschi sul momento, grigliati o trifolati in grandi padelle, esaltandone il sapore con aglio, prezzemolo e un filo d'olio locale. L'atmosfera conviviale delle feste all'aperto permette di gustarli appena raccolti, un'esperienza olfattiva e gustativa difficile da replicare in un contesto ristorativo tradizionale.
In alcune zone del Piemonte, la raccolta dei funghi è regolamentata da licenze specifiche e disciplinari che ne garantiscono la sostenibilità e la qualità, creando un legame quasi sacro tra l'uomo e il bosco.