Le frittelle, nella loro versione più antica legata al periodo del Carnevale, affondano le radici in ricette monastiche medievali, dove venivano preparate con miele e frutta.
Alle sagre, le frittelle vengono fritte in grandi paioli di rame, spesso riempiti di olio bollente o strutto, per garantire una cottura rapida e uniforme che le renda dorate e croccanti fuori, morbide dentro. La preparazione in grandi quantità, con impasti preparati al momento e una generosa spolverata di zucchero a velo o cannella appena tolte dal fuoco, crea un'atmosfera festosa e un profumo inconfondibile, diverso dalla porzione singola e controllata di un locale.
In alcune sagre venete, la frittella viene arricchita con uvetta e pinoli, e la sua forma perfetta è considerata un segno di buon auspicio per l'anno a venire.