La ricetta ufficiale del baccalà alla vicentina è custodita dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina fondata nel 1987 a Sandrigo (VI), che ogni anno certifica le varianti ammesse — che a oggi sono zero: la ricetta originale non è mai cambiata.
Alle sagre vicentine, lo stoccafisso viene ammollato per almeno tre giorni e poi cotto per quattro ore nel latte con cipolle, acciughe, prezzemolo e Grana Padano, fino a quando l'olio di oliva versato in abbondanza si emulsiona con il latte creando una salsa untuosa di colore avorio. La cottura lentissima — pipare in dialetto veneto — non è riproducibile in un ristorante con i ritmi standard di servizio.
Ogni anno a Sandrigo si svolge la Festa del Bacalà, in cui la Confraternita vicentina sfida i cuochi di altre regioni italiane: il risultato invariabile è che vince sempre il vicentino.