L'arrosticino, originario delle zone montuose dell'Abruzzo, nasce come cibo semplice per pastori e contadini, preparato con carne di pecora tagliata a cubetti e infilzata su spiedini di legno. Alle sagre, gli arrosticini vengono cotti tradizionalmente su bracieri a carbone, spesso lunghi e bassi per cuocere decine di spiedini contemporaneamente. Il metodo rapido e la grande quantità rendono l'esperienza conviviale e immediata, molto diversa dalla cottura più lenta e controllata dei ristoranti. Esiste una competizione informale tra diverse sagre abruzzesi per chi serve l'arrosticino più grande o il maggior numero di pezzi in un'ora, alimentando la sana rivalità locale.