Una giornata d'autunno sui Monti Picentini. Si parte dal convento francescano di Folloni, fondato secondo la tradizione nel 1221-1222, e dal santuario del SS. Salvatore sul suo cocuzzolo isolato a 954 m. Si prosegue verso le sorgenti del Sele a Caposele, da dove parte l'Acquedotto Pugliese, poi si sale all'Altopiano del Laceno, tra faggete e lago carsico. La sera si scende a Bagnoli Irpino per Il Nero di Bagnoli: stand di tartufo nero, castagne e funghi, e il Castello Cavaniglia. Il percorso funziona nei giorni in cui l'evento apre al mattino (sabato 24 o domenica 25 ottobre, sabato 31 ottobre o domenica 1 novembre). Il venerdì gli stand aprono solo alle 18:30.
A fine ottobre i Monti Picentini sono al punto giusto: i castagneti di Montella virano al rame, il lago di Laceno è pieno e nei borghi comincia la stagione del tartufo. Questo giro da Montella a Bagnoli Irpino si fa in una giornata e si chiude con Il Nero di Bagnoli, in programma dal 23 ottobre al 1° novembre 2026. Conviene scegliere un sabato o una domenica (24-25 ottobre, 31 ottobre o 1° novembre), quando gli stand aprono già al mattino: il venerdì si parte solo alle 18:30.
Giorno 1: dalla piana di Folloni al borgo del tartufo
1. Convento di San Francesco a Folloni
Si comincia a Montella, nella piana di Folloni, dove sorge un convento francescano che la tradizione fa risalire a San Francesco stesso, tra il 1221 e il 1222. Dopo il terremoto del 1732 fu ricostruito, e dentro la chiesa restano gli stucchi settecenteschi e il cenotafio di Diego I Cavaniglia, conte di Montella. Il complesso ospita anche un museo e una biblioteca storica. Tenete a mente quel nome, Cavaniglia: lo ritroverete la sera a Bagnoli, perché i Cavaniglia furono i signori del castello. Calcolate circa un'ora.
2. Santuario del SS. Salvatore
Cinque chilometri più avanti, in via Cisterna, il santuario settecentesco sta su un cocuzzolo isolato a 954 metri. Dentro c'è un altare in marmo del 1789, ma la ragione per salire è il panorama su Montella e sui suoi castagneti. Montella è la patria della Castagna IGP, e da lassù si capisce com'è fatto il paesaggio che la produce. Bastano tre quarti d'ora.
3. Sorgenti del Sele e Museo delle Acque
Venti chilometri di strada portano a Caposele, dove nel centro del paese nascono le acque del fiume Sele: da qui parte l'Acquedotto Pugliese. Vicino c'è il Museo delle Acque, che racconta il rapporto tra la comunità e l'acqua. Se avanza tempo, nella frazione di Materdomini sorge il santuario di San Gerardo Maiella. Il 16 ottobre è la festa del santo: prima di quella data la zona è molto affollata, dopo si visita con più calma. Fermatevi circa un'ora e un quarto.
4. Altopiano e Lago Laceno
Altri venti chilometri e si sale a circa 1050 metri, sull'altopiano carsico di Laceno, nel territorio di Bagnoli Irpino. In autunno il lago è pieno e il bosco intorno si accende di colori. I sentieri CAI partono dal villaggio di Laceno. Per questa giornata basta un tratto dell'anello del lago: quello completo misura circa 16,5 km e richiede cinque ore, troppo per un giro che ha ancora una serata davanti. Un'ora e mezza di cammino tranquillo è la misura giusta, con scarpe adatte al sentiero.
5. Bagnoli Irpino: Il Nero di Bagnoli e il Castello Cavaniglia
Dieci chilometri di discesa e si arriva al centro storico di Bagnoli. Per chi arriva il sabato, la domenica o il 1° novembre, conviene un giro del borgo al tramonto: il Castello Cavaniglia è visitabile il sabato e la domenica dalle 16:00 alle 21:00, il venerdì dalle 18:00 alle 22:00, e vale la pena entrare anche nelle chiese di Santa Maria Assunta, San Domenico e Santa Margherita. Poi si scende agli stand per la cena. Riservate a questa tappa circa due ore e mezza.
Il Nero di Bagnoli – Mostra Mercato del Tartufo Nero
Perché inserirla: dopo una giornata tra conventi, sorgenti e boschi, gli stand di tartufo nero sono la conclusione più naturale. Il tartufo è il prodotto di queste montagne e qui lo mangiate dove nasce.
Momento migliore: la cena. Arrivate nel tardo pomeriggio per vedere castello e chiese con la luce giusta; gli stand restano aperti fino all'una di notte.
Cosa aspettarsi: un centro storico pieno di banchi con tartufo nero, funghi porcini, castagne, formaggi e salumi, e nelle piazzette musica folk, taranta e pizzica.
Cosa mangiare
- Tartufo nero di Bagnoli: è il protagonista della mostra mercato. Nei menu degli stand si trovano pasta al tartufo, arrosti profumati e formaggi.
- Castagna di Montella IGP: il prodotto di Montella, il cui territorio attraversate fin dalla prima tappa. La ritrovate tra le specialità della stagione.
Per chi viaggia in camper
La sosta più comoda è a Bagnoli Irpino, vicino alla sagra, così la sera si torna al mezzo a piedi. Nei giorni dell'evento i posti sono contesi: conviene contattare la Pro Loco di Bagnoli prima di partire e arrivare nel primo pomeriggio.
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Informazioni pratiche
- Partite presto da Montella: tra i cinque tratti di strada, le visite e la camminata, la giornata è piena.
- Portate scarpe da sentiero e uno strato in più: a Laceno, a 1050 metri, l'aria di fine ottobre è frizzante, e la sera a Bagnoli rinfresca.
- Se venite il sabato o la domenica, arrivate agli stand prima dell'ora di cena per evitare la coda.
- Gli orari cambiano con la stagione: controllate il sito ufficiale dell'evento prima di partire.