fino al 21 novembre
Venezia Jazz Festival Fall edition
📍 Venezia
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Venezia Jazz Festival Fall edition
venerdì 2 ottobre 2026 – ore 19.00
sabato 3 ottobre 2026 – ore 19.00
Stockhausen - Weber – Heral
INSIDE OUT
Markus Stockhausen – tromba e filicorno
Florian Weber – piano
Patrice Héral – batteria
INSIDE OUT riunisce due dei più raffinati musicisti improvvisatori della scena tedesca ed europea: Florian Weber, vincitore dell'Echo Award e del WDR Jazz Award, e Markus Stockhausen, rinomato trombettista e compositore, anch'egli vincitore del WDR Jazz Award — entrambi veri maestri.
I due musicisti, entrambi di formazione classica, sono profondamente interessati al processo dell'espressione creativa: guardare dentro e fuori — con intensità — alle cose, cercando echi, risonanze, intuizioni. Suonano insieme dal 2008 e, nel corso di tutti questi anni, non hanno mai perso il loro amore per la sperimentazione. Si possono ascoltare composizioni ricche e vivaci di entrambi i musicisti: improvvisazione ispirata e musicalità intuitiva si fondono in un'entità armonica, mentre dai loro strumenti vengono evocati suoni inimmaginabili.
Si muovono con uguale disinvoltura nel mondo classico e in quello jazz, ponendosi standard elevatissimi nella cura del suono.
In concerto, invitano il pubblico a condividere il loro dialogo musicale, che è sempre una ricerca del "momento magico" sul palcoscenico. La tavolozza sonora della loro musica è straordinariamente ampia: dalla leggerezza e dall'abbandono gioioso alla limpidezza e alla bellezza sospesa. A tratti i confini tra composizione e improvvisazione si sfumano impercettibilmente, distillando con finezza l'una nell'altra. Slanci ardenti si alternano a melodie giocose e a luminosi campi sonori, rendendo i loro concerti un'esperienza indimenticabile.
Uno spettacolo musicale di rara magia. In questo concerto saranno accompagnati dal batterista Patrice Héral.
Venezia Jazz Festival Fall edition
Sale Apollinee del Teatro La Fenice
17 ottobre – ore 19.00
Marcin Wasilewski Trio
Marcin Wasilewski – piano
Slawomir Kurkiewicz – double bass
Michal Miskiewicz - drums
«Nel panorama jazz odierno esiste una galassia di trii pianistici», ha scritto la BBC Music Magazine, «ma pochi brillano quanto quello di Marcin Wasilewski». Il Trio è la stella indiscussa del jazz polacco e da anni viene riconosciuto dalla critica internazionale come una delle formazioni più straordinarie e originali della sua generazione, godendo al contempo del favore del pubblico jazz di tutto il mondo.
Marcin Wasilewski Trio celebra i trent'anni di un percorso musicale straordinario. Fondato nel 1990 da due studenti quindicenni del liceo musicale — il pianista Marcin Wasilewski e il contrabbassista Slawomir Kurkiewicz — il gruppo si è completato nel 1994 con l'ingresso del batterista Michal Miskiewicz, allora diciassettenne, mantenendo da allora la stessa formazione invariata. Il trio ha conquistato un riconoscimento internazionale grazie a un talento eccezionale e alla straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico, lasciando un'impressione duratura con esibizioni di grande forza emotiva e profonda musicalità.
Nel corso di questi tre decenni straordinari, il Marcin Wasilewski Trio ha arricchito il mondo del jazz con il suo talento e un impegno costante verso l'eccellenza musicale. Il loro percorso include collaborazioni con grandi nomi del jazz come Tomasz Stanko, Joe Lovano e Charles Lloyd, oltre alla pubblicazione di sette album per l'etichetta ECM Records.
Venezia Jazz Festival Fall edition
ATLANTICO
Sottotitolo: Presentazione album ECM
SALE APOLLINEE, TEATRO LA FENICE
Sabato 31 ottobre 2026
ATLANTICO
Enzo Favata: sax soprano, clarinetto basso, flauto andino
Daniele di Bonaventura: bandoneon
Marcello Peghin: chitarra a 10 corde
Salvatore Maltana: contrabbasso
Alessandro Cau: batteria
Nel 2024 Enzo Favata ha deciso di riunire il suo storico Quintetto Atlantico, a 18 anni dall’ultima esibizione insieme — un evento che ha richiamato numerosi appassionati dell’album e della band, riempiendo sale da concerto in tutta Italia.
La formazione, composta da musicisti dalle carriere illustri, rappresenta un vero e proprio supergruppo italiano immerso nella scena jazz internazionale. Accanto a Favata ai sassofoni ci sono Daniele Di Bonaventura al bandoneon, Marcello Peghin alla chitarra acustica, Salvatore Maltana al contrabbasso e U.T. Gandhi alla batteria — tutte figure di spicco del panorama jazz italiano.
La band torna insieme per un viaggio musicale ispirato al ricco patrimonio letterario sudamericano, attingendo alle opere di autori iconici come Borges, Sepúlveda, Márquez, Soriano e altri.
Questa reunion celebra Atlantico, un concept album pubblicato originariamente nel 1999 da Manifesto Editions. L’album fu un successo immediato, capace di conquistare gli ascoltatori con la sua originale fusione di jazz e influenze latinoamericane. Con numerose ristampe e oltre 50.000 copie vendute, Atlantico divenne un vero fenomeno culturale. Segnò l’inizio di un periodo prolifico per il quintetto, che tra il 1999 e il 2004 tenne oltre 400 concerti in tutto il mondo, incluse quattro tournée in America Latina.
Il Quintetto Atlantico è diventato un gruppo simbolo per la Generazione X. Il passaparola si diffuse rapidamente tra chi possedeva l’album, aveva assistito ai concerti o aveva letto le recensioni entusiastiche su quotidiani e stampa internazionale. Il loro successo contribuì a far conoscere a un pubblico più ampio — in particolare ai più giovani — il loro sound sognante ed evocativo, capace di fondere perfettamente jazz e influenze latinoamericane.
La strumentazione unica — bandoneon, chitarra, sax soprano, contrabbasso e batteria — insieme alle melodie liriche delle loro composizioni, ha conferito al quintetto uno status di culto. Ancora oggi la loro musica, facilmente reperibile sulle piattaforme digitali, continua a parlare alle nuove generazioni grazie al suo fascino senza tempo.
Nonostante l’enorme popolarità, online si trovano poche informazioni sulla band. Questo perché il loro momento di massimo successo ha preceduto l’avvento dei social media: Facebook è stato lanciato nel febbraio 2004, YouTube nel 2005.
Tuttavia, nei primi anni Duemila, Atlantico è stato un album di riferimento, e la band ha goduto di grande fama in tutta Italia e in Europa. Oggi la loro musica continua a essere scoperta e apprezzata sulle piattaforme di streaming, a conferma della loro eredità duratura.
Il concerto presenta in anteprima l’album Ritornare, pubblicato per ECM RECORDS.
Nel gennaio 2026 infatti il Quintetto Atlantico si è riunito per registrare Ritornare, sotto la guida di Manfred Eicher, entrando definitivamente nel mondo sonoro di ECM con tutto quello che Atlantico porta con sé: vento di Maestrale, Mediterraneo, jazz, memoria, viaggi, silenzi, Sud America immaginato e reale.
Purtroppo Umberto Trombetta Gandhi è scomparso prima di poter vedere pubblicato questo disco.
Il compito di completare il quintetto è stato affidato ad Alessandro Cau, poetico ed energico allo stesso tempo batterista sardo
Enzo Favata: soprano sax, bass clarinet, andino flute
Daniele di Bonaventura: bandoneon
Marcello Peghin: 10-strings guitar
Salvatore Maltana: double bass
Alessandro Cau: drums
Tomorrow’s Jazz Night
1° set: VMW Trio
2° set: Simone Baron & Federico Calcagno
SALE APOLLINEE, TEATRO LA FENICE
Lunedì 16 novembre 2026 ore 19:00
Spazio a giovani talenti del jazz italiano, con due dei finalisti del Premio Tomorrow’s Jazz.
Il VMV Trio è stato accolto da pubblico e critica come una delle maggiori sorprese del panorama jazzistico nazionale, soprattutto dopo l’uscita nel 2026 dell’album “The Search of Meaning” (edito per Inner Urge Records).
L'album, che sarà presentato in occasione di questo concerto, è composto interamente da composizioni originali ed è il frutto della fusione delle diverse influenze musicali dei tre musicisti e del loro variegato background musicale. Privo di confini in termini di generi, stile e approccio alla scrittura e all’improvvisazione, si concentra sulla ricerca di sonorità personali e identificative, vicine
al mondo del jazz contemporaneo e della musica da film. La fisarmonicista Simone Baron (USA/IT) e il clarinettista Federico
Calcagno (IT) reinventano il rapporto tra fisarmonica e clarinetto con una chimica improvvisativa sorprendente e un'intensità quasi
cinematografica. La loro collaborazione è nata nel 2019, durante il Banff International Jazz & Creative Workshop.
Sfumando i confini tra jazz, folk, klezmer, musica balcanica e influenze della classica contemporanea, Baron e Calcagno infondono nuova vita alla tradizione fisarmonica–clarinetto, trasformandola in un universo sonoro vivido che appare al contempo antico e futuristico.
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ZSIGMOND GERLÓCZY
SALE APOLLINEE, TEATRO LA FENICE
Sabato 21 novembre 2026 ore 19:00
Zsigmond Gerlóczy
piano solo
Zsigmond Gerlóczy è un pianista, compositore e produttore che opera all’incrocio tra musica classica contemporanea, improvvisazione e sperimentazione sonora. Il suo progetto per pianoforte solo Bagatelles esplora architetture intime di tocco, silenzio e risonanza, trattando il pianoforte sia come strumento sia come ecosistema.
Il suo nome ha suscitato grande interesse negli ambienti della musica contemporanea, associato a un brillante virtuosismo strumentale e riconosciuto come una delle voci principali della nuova generazione di esploratori della musica assoluta. La sua musica ha attirato l’attenzione di produttori vincitori di Grammy come Walter Afanasieff e Jeff Bhasker, collocandolo all’interno di una stretta cerchia creativa con artisti come Jacob Collier, Tigran Hamasyan e Louis Cole, dove composizione, improvvisazione e produzione convergono.
Dopo averlo contattato personalmente, è stato invitato nella casa di Keith Jarrett — un incontro raro che ha influenzato profondamente il suo approccio alla presenza scenica, al rischio e all’onestà artistica. Parallelamente a Bagatelles, Gerlóczy ha sviluppato anche un percorso di produzione in studio, pubblicando un album e diversi singoli che ampliano il suo vocabolario sonoro attraverso differenti generi musicali.
Testo e foto: Regione del Veneto – veneto.eu. Appuntamento del territorio non verificato dalla redazione: per orari e dettagli fa fede la fonte.
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